Non credo che esista in tutta la Val Zoldana una passeggiata che offra una panoramica così ampia e completa come quella che si ha salendo al Monte Punta. Dalla cima, libera da qualsiasi ostacolo visivo, si gode di una vista a 360° dove il protagonista indiscusso è il Pelmo. Non è affatto scontato trovare una cima facile da raggiungere (con un po’ di allenamento), senza difficoltà tecniche rilevanti (si tratta di una passeggiata escursionistica) e con una vista così spettacolare. Per questa ragione, si tratta di una escursione imperdibile.
Per raggiungere il punto di partenza dell’itinerario, da Forno di Zoldo si deve proseguire per la statale fino a Rutorbol e da lì salire per Brusadaz e Costa. Parcheggiata l’auto a Costa (scarsa possibilità di parcheggio) si prosegue per il minuscolo centro tralasciando il ripido sentiero che sale a sinistra accanto alla deliziosa chiesetta.
Proseguendo verso la fine del borgo si raggiunge una mulattiera erbosa all’altezza di un capitello e di una panchina (segnavia n° 492). Da qui la vista è già grandiosa.
Proseguendo per la mulattiera si raggiunge dapprima il Mas di Sabe con i suoi prati panoramici, per addentrarsi in breve nel fitto del bosco e cominciare a salire su quello che ora è un vero e proprio sentiero.
La salita per il Monte Punte è costante e un po’ faticosa ma, prima di giungere al Col de Salera e ad un bivio, offre la possibilità di una pausa con vista. Approfittatene.
Raggiunto il bivio a cui accennavo, si deve svoltare a sinistra e seguire il segnavia n°499. Da questo punto in poi si attraversa qualche punto panoramico esposto, perciò prestate attenzione a dove mettete i piedi. I tratti esposti non sono tanti e non sono particolarmente ardui, ma non sono adatti a chi soffre di vertigini.
Quasi all’improvviso si approda sulla panoramica cima del Monte Punta (1952 m). Il panorama è a dir poco emozionante. Girando su stessi si noteranno diverse cime, ma allo sguardo si impone subito il solitario e maestoso Pelmo.
Imponenti anche la cima di San Sebastiano, lo Spiz di Mezzodì, il Sasso di Bosconero.
Dopo una sosta in questo paradiso e un meritato spuntino dopo una salita faticosa, si prosegue scendendo per l’altro versante. Si segue sempre il 499. Questo tratto nel bosco a scendere è molto bello e accogliente.
Raggiunta la Forzela e un incrocio di sentieri si deve seguire adesso il segnavia n°496 (indicazioni per Costa) che ripidamente conduce nuovamente al centro di Costa.
Faticosa, ma ne valeva la pena, non è vero?! Se vi è piaciuto l’anello del Monte Punta per la sua panoramicità e per l’imponente vista sul Pelmo allora vi consiglio anche l’escursione che parte da Zoppè di Cadore e passa per il Rifugio Venezia.
SCHEDA
ACCESSO: da Forno di Zoldo si deve proseguire per la statale fino a Rutorbol e da lì salire per Brusadaz e, infine, Costa.
DIFFICOLTA’: (E) medio.
DISLIVELLO: 500 m circa.
LUNGHEZZA: 9 km circa.
TEMPO DI PERCORRENZA: 4 ore circa con le pause.
PERIODO DELL’ANNO: passeggiata adatta a tutte le stagioni. Da evitare in presenza di neve.
PUNTI DI APPOGGIO E RISTORO DOG FRIENDLY: nessuno lungo il percorso.
PILLOLA CINOFILA:
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